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L'imperatore Nerone nella storia della canzone napoletana

Categoria: Storie, aneddoti e curiosità
Data inserimento: 6 novembre, 2011
Autore: Lo Guarracino

Nerone è passato alla storia come il più crudele e sanguinario tra gli imperatore romani. Di lui si dice che fosse pazzo. Tra le altre cose fu accusato di matricidio, dell’assassinio della moglie e di aver fatto morire di aborto l’amante – Poppea – prendendola a calci nella pancia. Fu accusato anche dell’incendio che distrusse Roma. Lui addossò la colpa ai cristiani, prese tutti quelli che gli capitarono sottomano e li diede in pasto alle belve.

foto-neroneNerone però aveva anche una passione sfrenata per l’arte, in particolare per la musica e il canto. Si considerava un grande artista. Per questo amava spesso esibirsi in pubblico. Nessuno, ovviamente, osava criticarlo apertamente. Anzi tutti lo lodavano per ottenere i suoi favori: già a quell’epoca la categoria dei “lecchini” doveva essere ben nutrita. Quando il celebre filosofo Seneca, suo precettore, gli consigliò che non era il caso per un imperatore di esibirsi come tenore in un teatro, Nerone lo licenziò. Poi lo fece uccidere.

Cosa centra Nerone con la canzone napoletana ? Centra ! Perché nel 63 d.c. l’imperatore artista volle venire proprio a Napoli ad esibirsi dove, disse, la gente s’intendeva d’arte più che a Roma! Proprio così ! Già a quell’epoca Napoli aveva la fama di città della musica e del bel canto; ciò non deve stupire se si pensa che le origini della città partenopea sono greche e i greci erano cantori appassionati.

Si esibì nei pressi di un tempio situato nei pressi della Crypta Neapolitana (detta anche Grotta di Pozzuoli, Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo) dove venivano officiati riti sacri in onore del dio Priapo. Non sappiamo come i napoletani dell’epoca giudicarono l’esibizione dell’imperatore. Visto il personaggio, possiamo immaginare la scena: patetica! È curioso come dopo circa duemila anni i napoletani siano stati poi costretti a sorbirsi una scena per certi versi analoga con la ridicola esibizione (trasmessa in televisione) del miliardario nonché presidente del consiglio Berlusconi che canta in dialetto napoletano-milanese sulla chitarra del fido Apicella.

Nel XII secolo, proprio sul quel tempio pagano dove si esibì l’imperatore Nerone venne edificata una chiesa cristiana e i riti pagani furono sostituiti da una festa in onore della Madonna: la Madonna di Piedigrotta! Da quella festa nacque poi la famosa festa di Piedigrotta che lanciò centinaia di canzoni napoletane rendendole celebri in tutto il mondo.

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Mimmo GuarinoCiao! Mi chiamo Mimmo Guarino alias “Lo Guarracino” e sono il creatore di questo blog. Mi sono innamorato della canzone napoletana grazie alla voce del grande Roberto Murolo, a mio avviso il più grande interprete di questa nobile forma d’arte.

12 Responses to “L'imperatore Nerone nella storia della canzone napoletana”

  1. andrea travaglini scrive:

    Ho trovato molto interessante il suo sito! Oltre a Maruzzella, Marechiaro ed in special modo O guarracino, a suo avviso, ci sono altre canzoni napoletane i cui testi fanno riferimento o citano animali o piante marine?
    La ringrazio per la consulenza!

  2. Laura scrive:

    Molto utile questo blog

  3. vito scrive:

    C’è una canzone napoletana, di cui non ricordo il titolo, che ha nel testo le seguenti parole:
    Caro pittore, ……… colori….
    Potreste aiutarmi a trovarne titolo e testo.
    Grazie

  4. Giulia Scuotto scrive:

    Sono anch’io musicista, suono e compongo per passione canzoni e musiche d’atmosfera per i miei spettacoli . Sono anche regista e interprete del teatro greco e latino e del teatro classico in genere , oltre che docente di materie letterarie , latino e greco.
    E’ tutto giusto quello che hai detto su Nerone e la musica a Napoli. Le stesse cose avevo anch’io chiarito in un mio spettacolo sulla storia di Napoli attraverso la canzone tenuto oltre due anni fa. Vorrei aggiungere che Nerone si esibì per ben tre volte anche nel teatro di Neapolis i cui resti inglobati sono in vico Cinquesanti . Lì per la prima volta ho avuto l’onore di rappresentare come regista , interprete e compositrice della colonna sonora il 12 maggio 2016 una tragedia classica :L’Ippolito di Euripide. Complimenti per il tuo sito.

  5. Carlo Mascarino scrive:

    Un saluto iniziale all’egregio Mimmo Guarino.
    Certamente Lei sa chi era Carlos Gardel, le sue canzoni, i suoi film a New York, la sua morte in un accidente di aviazione a Medellín.
    Bene, Carlos Gardel che ha sempre cantato in spagnolo,
    o meglio detto in castigliano argentino, differente dal castigliano sudamericano,
    ha cantato una canzone in napoletano, che non Le sarà difficile scovare.
    Devotamente.

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