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Lo Guarracino

Categoria: Canzone napoletana classica
Data inserimento: 23 ottobre, 2011
Autore: Lo Guarracino

Oggi è domenica 23 Ottobre e questo è il primo post che scrivo per su questo Blog. Per l’occasione ho scelto di parlarvi di una canzone molto particolare: Lo Guarracino; dal cui titolo – tra l’altro – ho preso spunto per il mio nickname (o pseudonimo che dir si voglia).


Questa è una di quelle canzoni che ti fanno capire perché la canzone napoletana è “pura cultura”. Basti dire che per la particolarità del suo testo ha interessato nel corso degli anni scrittori, studiosi e scienziati !

Iniziamo con il dire che la canzone fu scritta, da ignoti, nel ‘700 (un vero e proprio documento storico). Già all’epoca riscosse grande successo diventando una sorta di inno popolare . Ma il fatto poi che, nonostante l’età, risulti ancora godibilissima all’orecchio dell’ascoltatore moderno (infatti viene ancora eseguita dai posteggiatori napoletani) la dice lunga sul valore del componimento.

Su un allegro ritmo di tarantella, con una melodia quasi inesistente la canzone si snocciola su un testo straordinariamente fantasioso e divertente pieno zeppo di personaggi: la bella (Sardella), il giovane e focoso pretendente (Lo Guarracino), l’anziana ruffiana che incoraggia l’incontro fra i due, la spiona e l’ex fidanzato geloso, infuriato per il tradimento in atto. E poi ci sono i vicini di casa, i parenti, i conoscenti, gli amici e gli amici degli amici. Un sacco di persone insomma che ad un certo punto, organizzatesi in due fazioni opposte ed armatesi fino ai denti, cominciano a darsele di santa ragione. La narrazione della la battaglia è spassosissima con le rime che si susseguono con ritmo incalzate su un dialetto arcaico spesso difficile da decifrare.

La genialità del testo però non sta nella trama in sé quanto invece nella sua ambientazione. La storia non si svolge infatti in qualche vicolo napoletano, come qualcuno potrebbe pensare, ma bensì nei fondali marini del golfo di Napoli ed i personaggi sono in realtà pesci e molluschi di ogni tipo e specie: treglie, trote, tonni, calamari, pesci spada, ostriche, vongole, aragoste e tanti altri ancora.

E è proprio sul numero e sulla varietà di specie citate nella canzone che si sono interrogati illustri personaggi nel corso degli anni. Da Benedetto Croce nel 1923 allo storico Gino Doria nel 1933. Dal prof. Arturo Palombi alla biologa marina Maria Cristina Gambi che nel 1990 ha pubblicato uno studio scientifico che individua ben 82 organismi marini e fornisce per ognuno di essi la corrispondente denominazione scientifica. Compresa quella del Guarracino, ovviamente, il quale altro non è che la castagnola nera.

P.S. Vi consiglio di ascoltare questa canzone dalla splendida voce di Roberto Murolo. La trovate nel primo volume (dal 1200 al 1700) della sua monumentale opera “Antologia cronologica della canzone partenopea”. Comunque nella sezione Link Esterni (in fondo a questa pagina) trovate il link ad un video youtube con un cortometraggio sulla canzone molto divertente.


Link esterni:
Un cortometraggio di Michelangelo Fornaro ispirato a questo brano

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