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La leggenda della sirena Partenope

Categoria: Storie, aneddoti e curiosità
Data inserimento: 14 settembre, 2012
Autore: Lo Guarracino

Quanto è antica la tradizione che vuole Napoli come città del bel canto per eccellenza ?

Il primo frammento di canto popolare napoletano è antichissimo. Si tratta di Jesce sole, databile a circa 800 anni fa. Andando poi indietro del tempo, agli inizi dell’era cristiana, si scopre che nel 63 d.C. l’Imperatore Romano Nerone – che si credeva un grande artista – volle esibirsi a proprio Napoli dove, disse, la gente s’intendeva d’arte più che a Roma. E siamo a 2000 anni fa.

Se però facciamo riferimento alla leggenda, e qui viene il bello, dobbiamo addirittura portare le lancette del tempo indietro di 3500 anni! Questa ci dice infatti che la fondazione della città è legata ad una figura mitologica, descritta nell’Odissea, famosa proprio per il suo canto melodioso. E l’odissea, sebbene sia stata scritta solo nell’VIII secolo a.C., narra vicende che si svolgono proprio tra il XIV e il XV secolo a.C.

La figura mitologica in oggetto è la Sirena Partenope; dalla quale ancora oggi l’appellativo per i napoletani di “partenopei”.

Marianna, 'a Capa 'e Napule. Chi erano le sirene ? Erano delle creature metà donna e metà pesce o metà donna e metà uccello – questo è non molto chiaro. Il loro padre era il dio-fiume Acheloo e la loro madre era la musa Melpomene. Erano in tre e pare fossero delle musiciste squisite: Ligia, che suonava la lira, Leucosia, che suonava il flauto e la sirena Partenope che, come abbiamo già detto, cantava con la sua splendida voce.

Cosa facevano queste sirene ? Se ne stavano tutto il giorno sulla loro isoletta di scogli al largo della penisola sorrentina e con la loro musica ammaliante attiravano i marinai di passaggio, i quali distraendosi finivano per sfracellarsi con le loro navi sulle coste rocciose. I malcapitati diventavano poi il pasto delle tre malefiche creature.

Vaso dell'antica grecia raffigurante l'episodio di Ulisse e le Sirene Ma veniamo alla leggendaria fondazione della città di Partenope, che solo molto più tardi potremo però chiamare Napoli. Nel XII canto dell’Odissea si narra di Ulisse che volle ascoltare a tutti i costi il canto di queste maledette sirene; era un temerario! Preavvertito del pericolo dalla maga Circe, prese però le sue belle precauzioni: ordinò ai suoi uomini di mettere dei tappi di cera alle orecchie in modo che non sentissero. Lui, invece, si fece legare all’albero maestro della nave e vietò ai suoi uomini di slegarlo qualsiasi cosa avesse detto. Temerario sì, fesso no. L’espediente riuscì.

Le sirene ci rimasero molto male e per la delusione si suicidarono schiantandosi sugli scogli; erano delle dee, ma non immortali. Leucosia fu cullata dalle onde fino alla zona a sud di Salerno, dando il nome all’odierna Punta Licosa. Ligea trovò la sua ultima dimora nel golfo di Santa Eufemia in Calabria. E la sirena Partenope ? Il suo corpo fu portato dalle correnti marine proprio tra gli scogli di Megaride (dove oggi sorge Castel dell’Ovo). Lì fu trovata da dei pescatori che la venerarono come una dea. E così divenne la protettrice del luogo e diede il nome a quel piccolo villaggio. Da allora, come per “incanto”, la città è rimasta per sempre legata alla nobile arte dalla della sua dea.

Ovviamene si tratta solo di una leggenda. Come in tutte le leggende, però, un fondo di verità c’ è. Napoli è stata infatti fondata dagli antichi greci (nel IV secolo a.C.) che effettivamente grandi cantori e musicisti lo erano per davvero. Ma questa è un’altra storia. Anzi, questa è storia.

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Mimmo GuarinoCiao! Mi chiamo Mimmo Guarino alias “Lo Guarracino” e sono il creatore di questo blog. Mi sono innamorato della canzone napoletana grazie alla voce del grande Roberto Murolo, a mio avviso il più grande interprete di questa nobile forma d’arte.

17 Responses to “La leggenda della sirena Partenope”

  1. dario scrive:

    Grande

  2. GIUSEPPE scrive:

    Complimenti molto interessante.
    Nella narrazione sono state divise in maniera eccellente le fonti storiche dalla leggenda.
    È raro trovare su iternet documenti così attendibili.

  3. Antonio scrive:

    Bravo, bel sito e bellissime storie!

  4. Simona scrive:

    Grazie per le informazioni, chiare ed esaustive!!

  5. luciano scrive:

    Molto interessante,mi ha fatto molto piacere conoscere e visitate questo sito che davvero fantastico soprattutto la storia della canzone napoletana.Bravissimi

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