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Garibaldi alla festa di Piedigrotta

Categoria: Storie, aneddoti e curiosità
Data inserimento: 12 ottobre, 2014
Autore: Lo Guarracino

Stampa: immagini Festa di PiedigrottaLa festa di Piedigrotta rappresenta uno dei massimi esempi di folclore popolare misto a devozione religiosa che la storia dell’umanità ricordi. Come ho già avuto modo di esporre in un altro articolo, le sue origini sono antichissime. Discendono infatti da quelle festività a sfondo propiziatorio (baccanali) che i Napoletani celebravano in onore del dio Priapo. Già duemila anni fa l’imperatore Romano Nerone si era recato nei pressi della Grotta di Pozzuoli (da cui deriva il nome Piedigrotta, ai piedi della grotta) per cantare e declamar poesie. Molti anni più tardi un altro famosissimo personaggio della storia incrocerà la sua strada con la festa di Piedigrotta: Giuseppe Garibaldi.

Foto Giuseppe GaribaldiEntrato nell’immaginario collettivo come esempio di forza e coraggio, ma anche di lealtà, altruismo ed integrità morale, Garibaldi rimane una delle poche figure della nostra storia uscite indenni dalle ventate revisioniste degli ultimi anni. Il suo incontro con Napoli e con la festa di Piedigrotta coincide con l’ultima tappa della sua più famosa impresa: la spedizione dei mille (a proposito, non tutti sono d’accordo su questo numero, ma pare certo che diciotto di essi fossero Campani).

Dopo essere sbarcato in Sicilia (nei pressi di Marsala) l’11 Maggio 1860, Garibaldi risale lo stivale riportando una lunga serie di vittoriose battaglie contro l’esercito borbonico. Pochi giorni dopo essere arrivato in Calabria, entra a Napoli dove si autoproclama dittatore delle Due Sicilie in nome dell’Italia e di Vittorio Emanuele II. Pone così fine alla Napoli capitale. L’annuncio viene fatto dal balcone principale del Palazzo Doria d’Angri in Piazza Santo Spirito, oggi Piazza 7 Settembre.

E qui veniamo a noi. Già, perché Garibaldi entra a Napoli il 7 settembre, data che a Napoli segna l’inizio de festa di Piedigrotta. E cosa fa Garibaldi quello stesso giorno subito dopo il proclama ? Corre giù verso Mergellina per raggiungere la chiesa di Piedigrotta dove si stanno svolgendo i festeggiamenti in onore della Madonna!
Consapevole infatti dell’importanza che quella festa ha per il popolo napoletano, va a anche lui rendere omaggio alla vergine; qui viene accolto da un terribile acquazzone che i filo-borbonici interpretano probabilmente come un segno divino.

L’incontro è documentato anche da un stampa pubblicata dal The Illustrated London News, storico periodico inglese la cui prima edizione risale al maggio 1842 ed il cui archivio viene tutt’oggi gestito dall’omonimo gruppo. Nella stampa si vede il generale con la spada e la lunga barba a capo di un folto gruppo di uomini. Di fronte a lui quello che doveva essere la massima autorità ecclesiale della città. Sullo sfondo l’altare della chiesa.

Stampa: Giuseppe Garibaldi nella chiesa della Madonna di Piedigrotta -The Illustrated London News 1860

Successivamente Garibaldi andrà anche nel Duomo a rendere omaggio l’altra icona religiosa della città: San Gennaro. C’è da dire che durante il suo breve periodo di permanenza nella città partenopea (sessantadue giorni) saranno molteplici e di grande importanza le disposizioni che emanerà a favore del patrimonio culturale napoletano e campano, a cominciare dagli stanziamenti a favore degli scavi di Pompei.

Dopo aver accompagnato il re a Napoli, Garibaldi si ritirerà nell’isola di Caprera. Farà però ritorno a Napoli nei primi mesi del 1882 in occasione del sesto centenario dei Vespri. Sarà il suo ultimo viaggio.

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Mimmo GuarinoCiao! Mi chiamo Mimmo Guarino alias “Lo Guarracino” e sono il creatore di questo blog. Mi sono innamorato della canzone napoletana grazie alla voce del grande Roberto Murolo, a mio avviso il più grande interprete di questa nobile forma d’arte.

11 Responses to “Garibaldi alla festa di Piedigrotta”

  1. Paolo Nicolella scrive:

    Non credo che questo bellissimo sito, che ho scoperto solo da pochi minuti, sia il posto più adatto ad esternare assurdi revisionismi storici che lasciano il tempo che trovano e che comunque sono fini e se stessi. Napoli è una delle città più belle del mondo e la sua musica è ineguagliabile. Penso che il nostro amico Mimmo Guarino abbia creato questo sito per parlare della musica di Napoli e ci regala schegge di storia bellissime e interessanti.
    La politica, qualunque essa sia, facciamola altrove!

  2. Ermanno scrive:

    Dimentichi i massacri dei garibaldini che trucidavano donne e bambini, uno sporco mercenario al soldo di cavour e del capo mafia siciliano crispi sono decine di migliaia di cittadini inermi massacrati, ed in ultimo fu arrestato dal grande vittorio emanuele per furto. e il grande uomo finì in ESILIO. Dimentica la venuta di garibaldi alla Piedigrotta
    NAPOLETANA DI QUESTA GENTE ON NE ABBIAMO BISOGNO.Non sono di idee Borboniche, amo la storia, quella vera.garibaldi mercenario capelli lunghi, si dice per coprire un orecchio tagliato in BRASILE dopo aver violentato un ragazzina. In Italia si lamentano dei pedofili, MA NE ABBIAMO STATUE E STRADE.

  3. Ermanno scrive:

    lo puoi anche cancellare, come non avresti scritto che a Napoli in un periodo di Piedigrotta vi era Luky Luciano e Genovese per aiutare lo sbarco alleato.
    Queste storie vivono nei meandri della conoscenza. Ma Napoli è resta una città stupenda e sono pronto a difenderla in tutti i modi.

  4. Ermanno scrive:

    Le canzoni Napoletane sono poesie musicate visive, quando le ascolti, le vivi con tutta la loro intensità

  5. Liliana scrive:

    Beh devo dire che anche da me, Garibaldi non raccoglie simpatia…tutt’altro!

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