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Film ispirati a canzoni napoletane famose

Categoria: Contenuti speciali
Data inserimento: 24 ottobre, 2012
Autore: Lo Guarracino

L’idea di girare film ispirati a canzoni napoletane famose è molto vecchia, quasi quanto la stessa cinematografia italiana. Infatti il primo film italiano a soggetto fu realizzato nel 1905 da Filoteo Alberini (La presa di Roma), ma già nel 1914 uscì una pellicola dal titolo Fenesta ca lucive. Da quel lontano 1914 ad oggi sono stati prodotti decine di film con canzoni napoletane.

Non si tratta certo di capolavori del cinema italiano. Nella maggior parte dei casi sono comunque pellicole simpatiche, godibili, se non altro per le immancabili canzoni napoletane cantate da questo o quel cantante famoso inserito nel cast: Renato Carosone, Aurelio Fierro e Nunzio Gallo sono solo alcuni di questi. Il periodo più prolifico per questo tipo di lavori è stato quello degli anni cinquanta. Nel 1970 con Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa, l’atrice Monica Vitti vinse il David di Donatello come miglior attrice. Le ultime produzioni legate a questo filone sono le cine-sceneggiate del cantante napoletano Mario Merola negli anni ottanta.

Quello che segue è una rassegna dei più noti film con canzoni napoletane. I titoli sono elencati in ordine cronologico.

Fenesta ca lucive (1914)

Si tratta di un film muto diretto da Roberto Troncone (pioniere dell’industria cinematografica napoletana), con protagonisti gli attori Italo Guglielmi e Jole Bertini. La regia è di Vincenzo Scarpetta, figlio del famoso commediografo napoletano Eduardo Scarpetta e quindi fratellastro di Eduardo De Filippo.

La trama è ispirata alla leggendaria Fenesta ca lucive. Una canzone antichissima, la cui prima versione napoletana risale all’epoca di Masaniello, ma che affonda le sue più profonde radici nel cinquecento siciliano. Rodolfo, un maestro di musica, si innamora della sua giovane allieva, Elena. Ma è un amore impossibile, causa la ferma opposizione del padre della ragazza. Rodolfo si arruola allora nella legione straniera, ma dopo mille peripezie decide di tornare dalla sua amata. Purtroppo, però, la trova morta.

Il film fu proiettato la prima volta al salone Margerita a Napoli ed ebbe un grande successo di pubblico. Dodici anni più tardi, nel 1926, venne alla luce una nuova versione del film con protagonista il famoso attore e regista Ubaldo Maria Del Colle. Questa volta, però, fu un colossale fiasco.

A Marechiare nce sta ‘na fenesta (1914)

Dello stesso anno è A Marechiare nce sta ‘na fenesta, altro film muto ispirato a una canzone napoletana. Questa volta si tratta di Marechiare, il capolavoro di Salvatore Di Giacomo e Francesco Paolo Tosti.

Manifesto di A Marechiare nce sta 'na fenesta (1914), uno dei primi film ispirati a canzoni napoletaneIl film porta la firma di Elvira Notari, la prima donna regista italiana, una leggenda del cinema italiano degli inizi del XX secolo. Scrisse e diresse più di 60 film, molti dei quali ispirati proprio a canzoni napoletane, ma anche a fatti tragici di cronaca. Si racconta che durante la proiezione di un suo film uno spettatore sparò dei colpi di pistola contro lo schermo per uccidere il “cattivo”.

Considerata una antesignana del cinema neorealista, fu osteggiata da l’allora nascente partito fascista che non vedeva di buon occhio le ambientazioni dei suoi film, fatte di “bassi”, “guappi” e “scugnizzi”. Ottenne un grandissimo successo anche oltreoceano; la Film Dora, casa cinematografica che fondò assieme al marito, ebbe perfino una sede a New York.

‘O sole mio (1946)

Chiaramente non poteva mancare un film col titolo della canzone napoletana più famosa in assoluto: ‘O sole mio.

In realtà si tratta di una pellicola dedicata alle Quattro giornate di Napoli che poco ha a che vedere con la canzone. Protagonista della storia è Johrn Almerighi, un cantante italo americano arruolatosi nei servizi segreti americani. John, interpretato dal baritono italiano Tito Gobbi, arriva a Napoli con compito ben preciso: infiltrarsi nella E.I.A.R. (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, ente che aveva l’esclusiva sulle trasmissioni radiofoniche) e cantare canzoni napoletane alla radio per veicolare in codice informazioni militari. Ovviamente tra le canzoni cantate alla radio da John c’è anche ‘O sole mio.

La regia del film è di Giacomo Gentilomo. Tra gli attori figura anche un giovane Arnoldo Foà.

Dove sta Zazà (1947)

Dove sta Zazà è una canzone napoletana del 1944. Ottenne un successo strepitoso e non solo in Italia. Questa canzone fece praticamente il giro del mondo e fu tradotta in più di dieci lingue. Per anni citata da riviste e pubblicazioni di ogni genere, ad essa si ispirarono svariate rappresentazioni teatrali. Nel 1947 arrivò anche un film: Dove sta Zazà.

Manifesto di Dove sta Zazà, uno dei tanti film ispirati a canzoni napoletane La regia è di Giorgio Simonelli, lo stesso che negli anni sessanta porterà alla ribalta il duo comico Franco e Ciccio. Il genere è quello comico. Nella trama ci sono due sosia (un italiano ed un americano), una bella soubrette (Zazà), una compagnia di rivista, corteggiamenti, inganni, scambi di persona e spie internazionali.

Protagonisti del film sono Nino Taranto, che interpreta i due sosia, ed Isa Barzizza nel ruolo di Zazà.

Luna rossa (1951)

Luna Rossa è un film del 1951 ispirato all’omonima canzone di Vincenzo De Crescenzo e Antonio Vian. La canzone uscì l’anno prima e divenne subito un successo mondiale. La regia del film è di Armando Fizzarotti, uno specialista del genere.

La storia narra del tumultuoso amore tra due giovani napoletani: Paolo (Renato Baldini), di professione marinaio, e la bella Maria (Maria Frau). Tra i due si insinua un giovane dongiovanni di nome Carlo sorrentino (Aldo Bufi Landi) che già aveva corteggiato e compromesso la sorella di Paolo, Lucia. Questa, per la delusione, tenta il suicidio. Il finale del film è dei più tragici. Avvertito da un amico della situazione, Paolo torna a Napoli dopo un lungo viaggio. Convinto del tradimento della sua donna, che ritiene anche responsabile del gesto della sorella, la uccide senza nemmeno darle il tempo di discolparsi.

Nel cast del film il grande attore Ugo D’Alessio, spalla storica di due mostri sacri come Totò ed Eduardo De Filippo.

Quando tramonta il sole (1955)

Più che ispirato all’omonima canzone, Quando tramonta il sole è una biografia romanzata del suo autore: il musicista napoletano Salvatore Gambardella (interpretato da Carlo Giuffrè).

Manifesto del film Quando tramonta il sole (versione spagnola)Autore di canzoni memorabili come ‘O Marinariello, Furturella e Comme facette mammeta, Salvatore Gambardella è passato alla storia come il musicista che componeva senza saper né leggere né scrivere la musica. Quando tramonta il sole resta la sua ultima canzone, la scrisse nel 1911 sui i versi di Ferdinando Russo. Morì due anni più tardi a soli quarant’anni.

Il film è del 1955 ed è diretto da Guido Brignone. Nella scena finale si vede un Gambardella morente che mostra all’amico Peppino (interpretato dal cantante Giacomo Rondinella) lo spartito di quella sua ultima canzone. Un motivo di grande orgoglio per il musicista, infatti per la prima volta è riuscito a scrivere su un pentagramma una sua composizione. Capendo di essere arrivato alla fine, chiede all’amico di cantargliela subito.

Il film si conclude con Gambardella che muore adagiato su una panchina tra le braccia della sua Carolina (interpretata dall’attrice Maria Fiore) .

Maruzzella (1956)

E’ un film del 1956 ispirato a quella che probabilmente resta la più bella canzone scritta da Renato Carosone. La regia è di Luigi Capuano che quell’anno diresse anche il film Scapricciatiello.
L'attrice Marisa Allasio in tutta la sua prorompente bellezzaE’ la storia di una giovane ragazza di nome Maruzzella, orfana di padre, innamorata segretamente di Salvatore: un uomo molto più grande di lei che è anche l’amante della sua matrigna. Questo sentimento si intreccia con quello del giovane cantante Renato, interpretato dallo stesso Carosone, a sua volta perdutamente innamorato di Maruzzella.

Ad interpretare il ruolo di Maruzzella è la bella e prorompente attrice Marisa Allasio, famosa per aver recitato nei film  Poveri ma belli (1956) e Belle ma povere (1957) di Dino Risi. Nel ruolo di Salvatore l’attore Massimo Serato. Nel cast, oltre a Renato Carosone, ci sono anche i componenti della sua band: Gegè Di Giacomo (batterista), Piero Giorgetti (contrabassista), Alberto Pizzigoni (chitarrista) e Riccardo Rauchi (sassofonista).

Totò’, Peppino e la malafemena (1956)

Totò, Peppino e… la malafemmina è un film memorabile, entrato nella memoria collettiva di un intero paese. Scene come quella dei fratelli Caponi che arrivano alla stazione di milano col colbacco in testa o quella con il vigile milanese in piazza del Duomo hanno dell’incredibile. Per non parlare poi della lettera che Totò e Peppino scrivono alla “malafemmena” (interpretata dalla bellissima Dorian Gray).

Il film, diretto da Camillo Mastrocinque, esce nel 1956 e porta nel titolo un chiaro riferimento a quella che resta la canzone più famosa scritta da Totò: Malafammena (1951). Nel panni di Gianni, nipote dei fratelli Caponi, il cantante Teddy Reno che oltre a Malafemmena canta anche altre canzoni napoletane.

In realtà la “malafemmena” del film di Totò malafemmena non lo era affatto. Più in linea con il testo della canzone è invece il film intitolato Malafemmena, che esce l’anno successivo, nel 1957. Qui la protagonista è effettivamente una donna capricciosa e senza scrupoli a cui piace irretire gli uomini per il semplice gusto di metterli l’uno contro l’altro (almeno inizialmente). La regia di questo film è ancora una volta di Armando Fizzarotti. La pellicola vede tra i suoi protagonisti il famoso cantante napoletano Nunzio Gallo.

Lazzarella, vento di primavera (1957)

Lazzarella è una canzone napoletana del 1957 scritta da Domenico Modugno e Riccardo Pazzaglia. Dello stesso anno è il film che viene diretto da Carlo Ludovico Bragaglia.

Lazzarella è una spensierata adolescente che arrossisce ai complimenti che le vengono fatti per strada. Ben presto però conosce l’amore: Luciano, uno studente universitario. Per aiutare il papà, che versa in gravi condizioni economiche, decide tuttavia di sposare un suo amico molto ricco. Ma poi ci ripensa. Lazzarella e Luciano si perderanno di vista, ma solo per un po’. Alla fine sarà il loro amore a trionfare.

Il cast del film è interessante. Nel ruolo di Lazzarella troviamo Alessandra Panaro che con Marisa Allasio aveva iniziato la sua carriera nei succitati film di Dino Risi. Nei panni dello studente universitario troviamo invece l’attore Mario Girotti, meglio conosciuto come Terence Hill, famoso per i film girati con Bud Spencer (l’attore napoletano Carlo Pedersoli) e per la serie televisiva Don Matteo. Poi ci sono Domenico Modugno e Aurelio Fierro, entrambi metà attori e metà cantanti, Dolores Palumbo, Tina Pica e Luigi De Filippo (il figlio di Peppino).

Permesso Maresciallo ? (Tuppe, tuppe marescià) (1958)

Il film è ispirato all’omonima canzone Tuppe, tuppe marescià, scritta nello stesso anno da De Mura-Gigante-Aracri.

Maria, la proprietaria del bar del paese, è contesa sentimentalmente da un giovane e timido maresciallo dei carabinieri e da un ex muratore arricchitosi durante la sua permanenza in Francia. Quest’ultimo per vincere le resistenze di Maria decide di aprire un altro bar in paese. Come barista fa poi arrivare da Roma la bella Carmelina, una conturbante ragazza che sconvolgerà la tranquilla vita dei paesani.

L'attore Roberto Risso in una scena del film Permesso Maresciallo ? uno dei più divertenti film ispirati a canzoni napoletane Nel ruolo del giovane maresciallo troviamo l’attore Roberto Risso, già famoso per avere interpretato un ruolo quasi identico, quello del carabiniere timido Pietro Stelluti, nei film Pane amore e fantasia (1953) e Pane amore e gelosia (1954) con Gina Lollobrigida e Vittorio de Sica. Maria invece è interpretata dall’attrice Giovanna Ralli. Tra gli attori anche Peppino De Filippo, Aroldo Tieri e Memmo Carotenuto.

Ninì Tirabusciò la donna che inventò la mossa (1970)

Il Film è tratto da La donna che inventò l’amore, romanzo biografico sulla vita della celebre sciantosa romana Maria Campi e pubblicato da Guido da Verona nel 1915.

Foto della sciantosa Maria CampiScritto e diretto da Marcello Fondato nel 1970, il film è ambientato nel Regno d’Italia di inizio novecento. La protagonista è Maria Sarti, una giovane attrice romana dalle idee politiche progressiste. Una sera cantando la famosa canzone napoletana Ninì Tirabusciò inventa la “mossa” che le darà fama e successo.

Il cast del film è molto ricco: Peppino De Filippo, Gastone Moschin, Carlo Giuffrè, Nino Taranto, la cantante Angela Luce ed Ugo D’Alessio. Nel ruolo di Ninì Tirabusciò l’attrice Monica Vitti, vincitrice del David di Donatello come migliore attrice protagonista. C’è poi un sorprendente Lino Banfi che veste i panni del celebre macchiettista napoletano Nicola Maldacea.

Zappatore (1980)

Film del 1980 diretto da Alfonso Brescia ed ispirato all’omonima canzone del 1928 scritta da Libero Bovio. La storia è quella di due contadini che sacrificano tutta una vita per far studiare il proprio unico figlio. Questi, divenuto un brillante avvocato, si trasferisce in America e col tempo finisce per rinnegare le proprie origini e i genitori stessi.

Protagonista del film il cantante Mario Merola. Tra gli attori ci sono anche Regina Bianchi (la stessa che interpreta il ruolo di Filumena Marturano nella celebre commedia di Eduardo), Giacomo Rizzo, Aldo Giuffré ed una giovane Mara Venier.

Ci saranno altre celebri canzoni del grande Bovio ad essere “omaggiate” da Mario Merola. Nel 1981 toccherà a Lacrime napulitane. Nel 1984 sarà la volta di Guapparia.

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Mimmo GuarinoCiao! Mi chiamo Mimmo Guarino alias “Lo Guarracino” e sono il creatore di questo blog. Mi sono innamorato della canzone napoletana grazie alla voce del grande Roberto Murolo, a mio avviso il più grande interprete di questa nobile forma d’arte.

5 Responses to “Film ispirati a canzoni napoletane famose”

  1. rosa scrive:

    sono meravigliose queste storie.l’antica canzone napoletana ha un fascino particolare.

  2. Anna scrive:

    …naturalmente li ho visti quasi tutti….adoro Lazzarella e Maruzzella…forse perchè mi piace Marisa Allasio ed ho visto tutti i suoi film!!!

    Un abbraccio

    Anna

  3. Lucia scrive:

    Bellissime le canzoni e bellissimi i films che ho visto ma, purtroppo, non tutti, Se potessi, li vedrei volentieri e rivedrei volentieri quelli già visti. Articolo molto interessante, complimenti!

  4. Carlo scrive:

    La mia smisurata ignoranza in materia, mi impediva di immaginare una così vasta produzione cinematografica che prende spunto da canzoni napoletane. Ciao Mimmo, buon pomeriggio.

  5. Bruno Zapparrata scrive:

    Ciao Complimenti, senti ho trovato dopo anni qui, su Y.T. la canzone Due Parole a Maria Cantata da Claudio Villa e Da Giacomo Rondinella, di autori napoletani, Giacomo Rondinella la cantò in un film del 1947/1948 che io ho visto e ricordo, sapresti il titolo del film..te ne sono grato.Ciao e in bocca al Lupo.

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